Il «Compendio della dottrina sociale della Chiesa» offre un quadro complessivo delle linee fondamentali del «corpus» dottrinale dell’insegnamento sociale cattolico. In fedeltà alle autorevoli indicazioni che il Santo Padre Giovanni Paolo II aveva offerto nel n. 54 dell’Esortazione Apostolica «Ecclesia in America», il documento presenta «in maniera complessiva e sistematica, anche se in forma sintetica, l’insegnamento sociale, che è frutto della sapiente riflessione magisteriale ed espressione del costante impegno della Chiesa nella fedeltà alla Grazia della salvezza di Cristo e nell’amorevole sollecitudine per le sorti dell’umanità» (Compendio, n. 8).
Il «Compendio» ha una struttura semplice e lineare. Dopo un’Introduzione, seguono tre parti: la prima, composta di quattro capitoli, tratta dei presupposti fondamentali della dottrina sociale – il disegno di amore di Dio per l’uomo e la società, la missione della Chiesa e la natura della dottrina sociale, la persona umana e i suoi diritti, i principi e i valori della dottrina sociale -; la seconda parte, composta di sette capitoli, tratta i contenuti e i temi classici della dottrina sociale – la famiglia, il lavoro umano, la vita economica, la comunità politica, la comunità internazionale, l’ambiente e la pace -; la terza parte, assai breve perché composta di un solo capitolo, contiene una serie di indicazioni per l’utilizzo della dottrina sociale nella prassi pastorale della Chiesa e nella vita dei cristiani, soprattutto dei fedeli laici. La Conclusione, intitolata «Per una civiltà dell’amore», esprime l’intendimento di fondo di tutto il documento.
L’opera è corredata da un apparato di indici esteso, ma di agevole e utilissima consultazione.
Il «Compendio» ha una precisa finalità e si caratterizza per alcuni obiettivi ben chiariti nell’Introduzione al n. 10. Esso, infatti, «si propone come uno strumento per il discernimento morale e pastorale dei complessi eventi che caratterizzano i nostri tempi; come una guida per ispirare, a livello individuale e collettivo, comportamenti e scelte tali da permettere di guardare al futuro con fiducia e speranza; come un sussidio per i fedeli sull’insegnamento della morale sociale»(10). Uno strumento elaborato, inoltre, con il preciso obiettivo di promuovere «un nuovo impegno capace di rispondere alle esigenze del nostro tempo e misurato sui bisogni e sulle risorse dell’uomo, ma soprattutto l’anelito a valorizzare in forme nuovela vocazione propria dei vari carismi ecclesiali in ordine all’evangelizzazione del sociale, perché "tutti i membri della Chiesa sono partecipi della sua dimensione secolare"1»(10).
Una dato che è opportuno sottolineare, perché presente in varie parti del documento, è il seguente: il testo viene proposto come uno strumento per alimentare il dialogo ecumenico ed interreligioso dei cattolici con tutti coloro che desiderano sinceramente il bene dell’uomo. Si afferma, infatti, al n. 12 che «Questo documento è proposto anche ai fratelli delle altre Chiese e Comunità Ecclesiali, ai seguaci delle altre religioni, nonché a quanti, uomini e donne di buona volontà, si impegnano a servire il bene comune». La dottrina sociale ha, infatti, una destinazione universale oltre a quella, primaria e specifica, ai figli della Chiesa. La luce del Vangelo, che la dottrina sociale riverbera sulla società, illumina tutti gli uomini: ogni coscienza e intelligenza sono in grado di cogliere la profondità umana dei significati e dei valori espressi in questa dottrina e la carica di umanità e di umanizzazione delle sue norme d’azione.
Evidentemente, il «Compendio della dottrina sociale della Chiesa» riguarda prima di tutto i cattolici, perché «Prima destinataria della dottrina sociale è la comunità ecclesiale in tutti i suoi membri, perché tutti hanno responsabilità sociali da assumere…. Nei compiti di evangelizzazione, vale a dire di insegnamento, di catechesi e di formazione, che la dottrina sociale della Chiesa suscita, essa è destinata ad ogni cristiano, secondo le competenze, i carismi, gli uffici e la missione di annuncio propri di ciascuno» (n. 83). La dottrina sociale implica altresì responsabilità relative alla costruzione, all’organizzazione e al funzionamento della società: obblighi politici, economici, amministrativi, vale a dire di natura secolare, che appartengono ai fedeli laici in modo peculiare, in ragione della condizione secolare del loro stato di vita e dell’indole secolare della loro vocazione: mediante tali responsabilità, i laici mettono in opera l’insegnamento sociale e adempiono la missione secolare della Chiesa.
Nell’elaborazione del «Compendio» ci si è costantemente posti la questione riguardante la collocazione della dottrina sociale della Chiesa nel mondo di oggi. Nel dare forma alla risposta si è ritenuto di non dover procedere sulla strada di una semplice analisi sociologica o di una elencazione di priorità sociali o di problemi emergenti. Si è ritenuto piuttosto che il «Compendio» dovesse costituire un serio e rigoroso strumento adeguato a sussidiare quel discernimento - atto conoscitivo ecclesiale e comunitario - oggi tanto indispensabile. Il discernimento cristiano è fondato sulla lettura dei segni dei tempi, condotta alla luce della Parola di Dio e di quel «corpus» di verità che il Magistero ha costituito come dottrina sociale della Chiesa, con lo scopo di orientare la prassi comunitaria e personale. Con ciò si va al cuore stesso della dottrina sociale della Chiesa, alla sua intima natura di «incontro del messaggio evangelico e delle sue esigenze… con i problemi derivanti dalla vita della società»2. Il «Compendio della dottrina sociale della Chiesa» presenta la dottrina sociale della Chiesa come una dottrina che nasce dal discernimento, che è essa stessa discernimento e al discernimento è finalizzata.
In questa prospettiva di fondo, il «Compendio» ha la pretesa alta di sussidiare un discernimento capace di farsi carico di alcune sfide decisive e di grande rilievo e importanza.
a) La prima sfida è quella culturale, che la dottrina sociale affronta facendo tesoro della sua costitutiva dimensione interdisciplinare. Mediante la sua dottrina sociale la Chiesa «proclama la verità su Cristo, su se stessa e sull’uomo, applicandola a una situazione concreta»3: è dunque evidente che, soprattutto in vista del futuro, la dottrina sociale dovrà sviluppare sempre di più la sua dimensione interdisciplinare4 df Blackmailing h Daughters Blackmailing iy Blackmailing Beautiful z Beautiful Daughters